Agnello? Sì, ma di pasta di mandorle

Agnello di pasta di mandorle

Agnello di pasta di mandorle

Si avvicina la Pasqua, e con essa la tremenda mattanza degli agnelli, che in nome della “tradizione” insanguina le mense.

Vi sarebbe molto da dire sulle radici di tale tradizione: chi si professa cristiano, dovrebbe ricordare che Gesù Cristo apparteneva alla comunità degli Esseni, strettamente vegetariana. E proprio in occasione della Pasqua ebraica, egli sostituì il sacrifico di sangue con il pane e il vino. Perchè si dimentica tutto ciò?

Vogliamo proporvi un’alternativa dolce, allegra e cruelty-free: l’agnello di pasta di mandorla . E’ un dolce classico della cucina pugliese, bello e buono, e perfetto da preparare e assaporare con i nostri bambini per trasformare davvero la Pasqua in una giornata di gioia per tutti.

La ricetta originaria prevede le uova. Si possono sostituire con una miscela di semi di lino e acqua. Occorre una forma in gesso con le fattezze di un agnello e della pellicola da cucina.

 Ingredienti:

Per la pasta di mandorla

500 g di mandorle;

500 g di zucchero a velo;

1 bicchiere d’acqua (oppure 1 albume);

sciroppo di rum qb.

Per la faldacchiera:

12 cucchiai di miscela di semi di lino con 8 cucchiai d’acqua (oppure 8 tuorli);

8 cucchiai di zucchero;

sciroppo di rum qb.

Procedimento:

Bollire le mandorle e provvedere a sgusciarle delicatamente. Impastarle energicamente dopo averle macinate molto finemente con lo zucchero a velo, l’acqua (o l’albume per i vegetariani) e infine aromatizzare con lo sciroppo di rum. La faldacchiera per il ripieno si prepara cuocendo gli ingredienti in una casseruola a fuoco bassissimo fino a che non si stacca facilmente dal tegame e spruzzare ancora con rum.

Rivestire la forma dell’agnello con della pellicola e posizionare uno strato di pasta di mandorla dopo averlo steso con il matterello. Badare di pressare per bene la pasta e di non lasciare spazi vuoti. Riempire con la faldacchiera e richiudere con uno strato di pasta di mandorla e un altro di pellicola che tenga il tutto chiuso e immobile per una mezza giornata. Rivoltare in un piatto, decorate con ovetti colorati di pan di spagna o zucchero, fiori e guarnizioni.

Author: zappomao

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