Joia, la cucina (vegetariana) geniale

Lo Zen e l’arte culinaria vegetariana

Joia: omaggio all'orto sinergico

Artistica entrée, omaggio all’orto sinergico – Joia

Si può essere svizzeri e passionali. Essere eredi di Marchesi e fare la migliore cucina vegetariana d’Italia. Si può avere il cuore in Oriente e la tecnica e la precisione teutonica.

Pietro Leemann - chef del ristornate Joia Milano

Pietro Leemann ci saluta al tavolo del Joia

Si può essere esotici e amare gli ingredienti del territorio e di stagione.

Si può avere un locale Zen e fare sentire i clienti a proprio agio come nel proprio salotto.

Si può essere eleganti ma non freddi. Si può soddisfare un fan di Antony Bourdain e una stupenda salutista vegana.

Ecco la cucina del Joia è così come il suo chef: sorprendente, fascinosa, buona, soddisfacente.

 

Il Joia è in Porta Venezia, cioè nella zona più viva e trendy di  Milano, vicino al Lazzaretto in una via dove da sempre ci sono tanti ristoranti eritrei, che cucinano Zighinì (il piatto di carne piccante).

Si capisce che il Joia è una scommessa, volontà di testimonianza e di stupire, capacità di cambiare il reale con una rivoluzione elegante e silenziosa.

Lui, Pietro Leemann, lo chef, è un uomo autorevole, cortese e insolitamente alla mano. Dopo la nostra cena è passato da tutti i tavoli e ci ha fatto sentire tutti egualmente importanti.

La sua tecnica culinaria è di altri tempi, ma sa sperimentare e innovare. Il risotto vegano mantecato con lo  zenzero è un capolavoro, forse si chiama “L’ombelico del mondo” in versione vegana e con buona pace di Jovanotti.

Il servizio è preciso, attento, professionale ma non mette a disagio anche i clienti meno abituati ai ristoranti stellati, come me ad esempio.

Io ho portato a cena la mia amica di sempre, la fondatrice di questo blog e – credetemi – per la prima volta l’ho vista entusiasta innamorata del cibo e tranquillamente rapita dall’atmosfera.

Noi abbiamo fatto il menu degustazione meno impegnativo, menu “Scoperta” in versione vegana: 5 portate e porzioni non così minime.

i menu degustazione del ristorante Joia

Joia: i menu degustazione

Anche i  dolci vegani sono notevoli e buoni, non banale questa caratteristica per un pasticceria senza burro, latte e qualsiasi altro grasso animale.

Interessante anche la degustazione di vini con abbinamenti perfetti  ai piatti del menu, senza ricercatezze inutili. Ma nel caso vogliate, la carta dei vini è imponente.

Il consiglio è di andare per provare la bellezza e il sapore di uno stellato sostenibile. Provare il ristorante principale in una serata durante la settimana, ma se proprio non ce la fate tenete presente che Joia è anche un bistrot con la stessa cucina del ristorante e prezzi più leggeri.

 

 

 

Ombelico del mondo - risotto con arance, pesto di cime di rapa e pistacchi

Risotto alla siciliana, con arance, pesto di cime di rapa e pistacchi

joia - menu: Mangia la foglia

Dessert vegani - 5 minuti

Author: NumeroSei

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