Finalmente il Codice degli animali da compagnia!

Codice degli animali da compagnia 2019

E’ stato pubblicato il “Codice degli animali da compagnia”, redatto dagli Avvocati Corrado Sforza Fogliani e Elena Baio e edito da La Tribuna, contenente una esaustiva raccolta delle norme applicabili alla tutela degli animali non umani e della giurisprudenza di merito e di legittimità. Le norme contenute vanno dagli articoli della Costituzione italiana applicabili alla tutela degli animali a tutti i principali provvedimenti nazionali, ai Trattati e Regolamenti europei e alle Convenzioni internazionali.

Come sottolineano gli Autori nella presentazione del volume, il riconoscimento dei diritti degli animali da compagnia quali esseri meritevoli di tutela è sempre più condiviso, in una società che da pochi anni ha vissuto la rivoluzione che ha portato i nostri amici animali ad essere considerati soggetti di diritto.

Questa la definizione di “animale da compagnia o affezione” secondo l’Accordo 6 febbraio 2003 tra Ministero della salute e Regioni in materia di benessere degli animali da compagnia, art.1, comma 2, lettera a): “ogni animale tenuto, o destinato a essere tenuto, dall’uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet-therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicità. Gli animali selvatici non sono considerai animali da compagnia”.

Tale definizione è sovrapponibile, ma anche più ampia, rispetto a quella della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia sottoscritta a Strasburgo il 13 novembre 1987 e ratificata dall’Italia con L. n.201/2010, che così definisce l’animale da compagnia: “ogni animale tenuto, o destinato a essere tenuto dall’uomo, in particolare presso il suo alloggio domestico, per suo diletto o compagnia”.

Osservano gli Autori che entrambe le definizioni superano quella di animali domestici (che si trova, ad esempio, nella legge di riforma del condominio), utilizzata – si ritiene – per identificare quegli animali che, tradizionalmente e da più tempo, vivono anche nelle case dell’uomo, come cani e gatti.

Gli Autori concludono così la presentazione: “Dedichiamo questo lavoro agli animali ‘non umani’, nostri compagni di vita”.

Da parte nostra, ci auguriamo che questo sia un primo passo di sensibilizzazione verso il riconoscimento di tutele e diritti a tutti gli animali non umani. Ho approfondito questo tema nel mio articolo “Sul diritto alla vita e alla libertà degli animali”. 

Per un’anticipazione dei contenuti del Codice degli animali, clicca qui.

L’indice è disponibile qui.

Author: VegFashion

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