Louis Vuitton: pelle e PVC

Borse Louis Vuitton in tela Monogram

Louis Vuitton è uno dei brand del lusso più diffusi. Milioni di persone pagano felici cifre astronomiche per indossare borse e accessori con la vistosa griffe.

La linea più nota e diffusa di borse è la serie in tela Monogram, con il logo LV che diventa motivo di decorazione. Personalmente non mi sono mai piaciute; me ne occupo ora poiché da più parti sento e leggo che questa serie, essendo in tela, sarebbe cruelty-free e eco-sostenibile.

I gusti sono gusti, e non mi permetterei mai di criticare una scelta di abbigliamento per il solo fattore estetico o economico. Ma se siete consumatrici e consumatori consapevoli e se, soprattutto, siete contrari all’indossare pelli di animali e materiali inquinanti, ecco qualche informazione sui prodotti della celebre maison.

  • Ci sono borse di Louis Vuitton prive di pelli di animali?

No. Louis Vuitton utilizza sempre pelle animale, o per l’intera borsa o per i dettagli: pelli di vitello, coccodrillo, pelle di agnello, pelle di struzzo, pelle di cammello e pelle di rettili. L’uso della pelle è abbondante nella maggior parte dei prodotti Louis Vuitton.

  • Ma le classiche borse in tela c.d. “Monogram” non sono in tessuto?

Tutte le borse in tela Monogram sono caratterizzate da manici e finiture in pelle, comprese le più popolari Neverfull, Speedy, Alma e NeoNoe. Ci sono alcuni rari esempi di borse di Louis Vuitton realizzate completamente in tessuto riciclato (Econyl), come alcune versioni delle OnTheGo e Speedy; tuttavia, anche queste presentano finiture in pelle. Per scrupolo, ho chiesto direttamente alla maison Louis Vuitton se hanno borse cruelty-free senza pelle animali; questa la risposta: “Abbiamo inoltre prodotti di vari materiali, può verificare la composizione sui dettagli dei prodotti presenti sul nostro catalogo”. E’ una non-risposta, posto che ci sono centinaia di modelli e declinazioni, e cercando “cruelty-free” o “vegan” nel sito risultano zero voci e, comunque, evidenzia la completa assenza di interesse per l’aspetto cruelty-free.

Louis Vuitton – borsa Neverless in tela Monogram

 

  • Di che materiali è composta la tela Monogram di Louis Vuitton?

La famosa “tela Monogram” con il monogramma LV, così come il motivo Damier Ebene marrone scuro e il motivo a scacchiera Damier Azur di colore più chiaro, è una tela di cotone che viene poi rivestito con  polivinilcloruro, più noto con la formula PVC.

Il PVC, come è noto, è una plastica prodotta dal petrolio, non degradabile, e nella sua produzione vengono rilasciate grandi quantità di cloro. In astratto potrebbe essere riciclato ma, poiché i costi del riciclo sono assai elevati, l’industria preferisce produrne di nuovo anziché riciclare. Le possibili ripercussioni sulla salute sono oggetto da tempo di ampi studi e di misure di prevenzione.

Nel sito di Louis Vuitton non ci sono indicazioni sui materiali utilizzati per la tela Monogram e non c’è alcun riferimento al polivincloruro – PVC. Nell’ampia parte illustrativa della “Sostenibilità” della produzione, si dichiara che l’89% del poliestere utilizzato proviene da riciclo. Il poliestere è una fibra sintetica che viene utilizzata principalmente nel settore tessile. A differenza del PVC, il poliestere è un polimero che deriva da materiali di riciclo e di scarico o dalla fermentazione batterica. L’indicazione del poliestere e non del polivincloruro, a mio avviso, può ingenerare confusione nei consumatori, posto che Louis Vuitton utilizza il poliestere solo per gli interni e per qualche rifinitura.

Da avvocata coscienziosa attenta ai diritti della difesa, ho chiesto alla maison Louis Vuitton se utilizzano PVC per la loro tela Monogram. Mi hanno risposto eludendo la domanda, limitandosi a scrivere: “In merito alla Sua richiesta, Le comunichiamo che i nostri articoli in monogram sono composti da sei strati di tela ricoperti da una resina protettiva“. Quale sia la composizione di questa misteriosa “resina protettiva”, evidentemente, la maison non vuole publicizzarla…

  • La pelle utilizzata per le borse e per le rifiniture, non è comunque un prodotto di scarto dell’industria della carne?

No. In primo luogo,la pelle di borse e accessori, anche di bovino, non è mai un prodotto di scarto: la produzione di pellame per l’industria dell’abbigliamento è una voce essenziale del giro di affari dell’industria della carne, e ne costituisce uno dei pilastri su cui si regge. Leggi qui il nostro approfondimento.

Inoltre, Louis Vuitton è ben noto per l’uso di pelli esotiche nei loro prodotti: nel sito ufficiale LV, c’è una voce specifica “Pelli esotiche”, ove si legge: “Le creazioni sono proposte in una gamma di pelli rare e pregiate, dal pitone alla lucertola, dal visone allo struzzo e al coccodrillo”. Tutti questi animali sono allevati e uccisi esclusivamente per l’industria dell’abbigliamento. Quindi, quando acquistate una borsa in tutto o in parte in pelle di coccodrillo o di struzzo, contribuite direttamente alle sofferenze di queste creature.

Pelle di coccodrillo (NurPhoto)

In conclusione della mia indagine, alla domanda “Di cosa è fatta una borsa Louis Vuitton in tela Monogram?” , la risposta è: tessuto di cotone plastificato con poliestere e pelle animale.

Quindi: le borse e gli accessori Louis Vuitton non sono né cruelty-free, né eco-sostenibili: sono fatte di pelle di animale e tessuto plastificato con PVC.

Il noto sito di moda sostenibile Good On You nel gennaio di quest’anno ha pubblicato il rating del brand Louis Vuitton, che risulta assai basso (qui il link).

I prezzi sono elevatissimi. Per fare un paragone a parità di brand di lusso: i prezzi delle borse in tela Monogram (cotone e PVC) di Louis Vuitton sono più elevati di quelli delle borse di Stella McCartney, che sono 100% cruelty- free, in tessuti naturali o in poliestere riciclato e, quindi, eco-sostenibili.

C’è una certa responsabilità a carico del consumatore: finché c’è una domanda per prodotti in pelle e non eco-sostenibili, le case di moda continueranno a produrli.

E quindi: orientiamo i nostri acquisti verso brand che coniugano eleganza, cruelty-free e rispetto per l’ambiente. E facciamolo sapere!

Il consumatore alla fine detiene il potere: anche i brand più noti non avranno altra scelta – speriamo! – che accontentare i propri clienti.

 

Fonti: https://www.handbagholic.co.uk/blog/is-louis-vuitton-cruelty-free/

https://secure.petaasia.com/page/36390/-/1

https://artradarjournal.com/paintings/canvas/what-is-louis-vuitton-monogram-canvas-made-of/

https://goodonyou.eco/how-ethical-is-louis-vuitton/

https://chicpursuit.com/what-are-louis-vuitton-bags-made-of/

https://www.chimicamo.org/chimica-organica/polivinilcloruro/

 

 

 

Author: VegFashion

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